catania Archivi - La Voce del Sud https://www.lavocedelsud.org/tag/catania/ “Se si sogna da soli, è un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia. ” Tue, 29 Nov 2022 13:07:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 199277288 I fratelli Napoli: storia di pupi e di famiglia https://www.lavocedelsud.org/i-fratelli-napoli-storia-di-pupi-e-di-famiglia/ https://www.lavocedelsud.org/i-fratelli-napoli-storia-di-pupi-e-di-famiglia/#comments Thu, 01 Dec 2022 11:00:00 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=5216 La storia della compagnia Napoli è forse e soprattutto una storia di famiglia…Di quelle famiglie belle, unite, dove il rispetto e l’amore per il quello che si faceva era il motore di ogni scelta o azione e che affonda le proprie radici già alla fine del lontano 1800. Tutto inizia con un “capu famigghia” Don […]

L'articolo I fratelli Napoli: storia di pupi e di famiglia proviene da La Voce del Sud.

]]>
La storia della compagnia Napoli è forse e soprattutto una storia di famiglia…Di quelle famiglie belle, unite, dove il rispetto e l’amore per il quello che si faceva era il motore di ogni scelta o azione e che affonda le proprie radici già alla fine del lontano 1800. Tutto inizia con un “capu famigghia” Don Gaetano Napoli (classe 1877) che, già da piccino appassionato di Pupi, fonda nel 1921 la propria compagnia.

Compagnia arrivata senza interruzioni già alla sua quarta generazione e di cui abbiamo avuto l’onore nonché grandissimo piacere di intervistare uno degli storici componenti, Fiorenzo Napoli ( nipote dello stesso Gaetano ), alla fine di una rappresentazione.

Signor Fiorenzo, per iniziare chi sono i Fratelli Napoli? Fateci una breve presentazione …

I fratelli Napoli non sono degli eroi ,non sono persone speciali, gli eroi li portiamo in scena. Siamo una famiglia a cui è toccato un credo, una missione pur non sapendolo, che è quella di essere depositari dei veri codici della tradizione dell’Opera dei Pupi.

Non si può pensare di diventare pupari da un giorno all’altro, perché se no cento anni di sacrifici, di sudore, di polvere di palcoscenico, di viaggi, di avversità non ci sarebbero stati. Occorre dedizione assoluta per quest’arte.

E’ ovviamente anche un mestiere, è il nostro mestiere, la nostra maniera di vivere, in totale simbiosi con i nostri pupi. Per noi sono creature vive, con un’anima e una propria personalità.

La nostra è sempre stata una casa di artisti e tutto questo io lo catturavo sin da bambino come una spugna a cui interessava custodire tutto questo sapere per poi tramandarlo.

Nell’anima di ogni siciliano è scolpita l’immagine di un pupo, il pupo dal quale lui si voleva sentire rappresentato.

La vostra è una storia di famiglia che ha radici lontane… Come riuscite a portare avanti questa forte eredità tramandata dei vostri antenati ora che purtroppo le epoche sono cambiate e la tecnologia sta togliendo sempre più spazio alla bellezza dei lavori artigianali e dei mestieri di una volta?

Riusciamo a portarla avanti con le nostre certezze, con la nostra sicurezza di proseguire un percorso in cui la qualità è più importante della quantità.

Il nostro è un fortissimo credo, fatto di energia, un’energia che noi abbiamo sempre misurato ed adattato con i tempi.

L’Opera dei pupi nasce proprio dalla necessità della gente di Sicilia, sempre costretta a più dominazioni nei secoli, di creare nel proprio immaginario un riscatto della classe subalterna e noi non vogliamo che tutto ciò sia dimenticato. Proviamo quindi a fermare il tempo, regalandogli della qualità.

Come si sono evoluti i vostri pupi ( perché si vogliamo immaginarli come creature vive! ) e il vostro teatro dal lontano 1921 ad oggi?

I nostri pupi hanno camminato pari passo con quelle che erano le tradizioni pupare della nostra Catania .

Soprattutto camminavano a fianco ai vissuti del nostro pubblico tradizionale , che ne sapeva anche più di noi pupari a volte .

Considerate infatti che l’Opera dei Pupi è stata l’unico veicolo che ha consentito a due generazioni di siciliani che purtroppo hanno vissuto due conflitti bellici di farsi in certi casi una cultura.

Angoli della storica bottega

Sentite il peso e la responsabilità di un eredità così bella ed importate ( nel 1978 i Fratelli Napoli ricevano dai Reali d’Olanda il prestigioso Praemium Erasmiamum, rivolto a persone ed istituzioni che con il loro lavoro hanno arricchito la cultura europea n.d.r ) ?

La sentiamo sempre la responsabilità, anche e forse soprattutto nei riguardi della memoria dei teatri popolari, quando la gente ci aspettava tutte le sere , sotto il freddo o la pioggia ,con le immancabili “coppole” a proteggergli gli occhi stanchi dopo una giornata di lavoro , per vedere la “puntata” della serata e “caricarsi” di tutti quei valori positivi che i pupi gli trasmettevano e che li avrebbero accompagnati nel corso di tutta la giornata successiva.

Era come un’iniezione di positività.

A casa mia ad esempio non c’era il televisore, c’era Don Gaetano Napoli ( il fondatore della compagnia n.d.r.) ca mi cuntava a’ storia, che talvolta non era la storia che sarebbe stata rappresentata in serata, ma quella della nostra famiglia, dove anche le donne ( cosa ben rara per l’epoca! ) facevano da protagonista.

Noi non saremmo qui, per farle un esempio, se non ci fosse stata mia madre ( Itala Chiesa, figlia di importanti attori siciliani e tra le più brave “parlatrici” dell’Opira catanese n.d.r ) che con amore e dedizione si prendeva cura di noi figli, mentre gli altri membri della compagnia erano impegnati con le varie rappresentazioni.

Curiosità mia personale…. C’è un’opera o un personaggio a cui siete particolarmente affezionati e che vi fa palpitare il cuore ogni volta che la mettete in scena?

Indubbiamente Peppininu.

Peppininu rappresenta un po’ tutti noi e come noi crede nella saggezza reale e popolare, attraverso la quale recupera le menti folli di Orlando o risolve le problematiche dei potenti, con il suo arguto e mordace dialetto.

Peppininu, la star della compagnia

Domanda tecnica e non me ne volete magari un po’ sciocca…. Come nasce un pupo? Quanto tempo impiega ad essere pronto a calcare le scene? Sono sicura che dietro la sua lavorazione c’è tanto amore ed olio di gomito…

Il pupo nasce da una serie di apprendistati, che si fanno solo in una vera bottega e dalla lavorazione degli elementi costituenti: legno, ottone, rame…Per svolgere tutto ciò sono necessari alcuni mesi.

Il signor Fiorenzo e suo figlio Davide a lavoro

E il vostro pubblico? Anche lui è cambiato e si è evoluto nel corso degli anni come ha fatto il vostro teatro?

Abbiamo avuto un pubblico popolare (i fedelissimi che venivano ad assistere alle nostre rappresentazioni ogni sera ), finché è stato possibile averlo.

Mi spiego meglio… Abbiamo svolto le “puntate serali” fino al 1973 e cioè fino a quando le normative della pubblica sicurezza sono cambiate ed alcuni teatri si sono ritrovati costretti a chiudere.

Quindi arrivati a quel punto abbiamo deciso di rivoluzionare il nostro modo di fare spettacolo e di “cercare noi il nostro pubblico”.

E come l’abbiamo fatto?

Andando ad esempio a fare degli spettacoli nelle scuole, partecipando a vari festival nazionali e internazionali, convegni…Pubblico diverso, ma altrettante grandi soddisfazioni.

I bambini invece ,che restano ovviamente i critici più esigenti e sinceri, che reazione hanno di fronte a questo genere d’intrattenimento a cui ahimè, anche per colpa dell’avvento delle nuove tecnologie, non sono sempre abituati?

Guardi una delle nostre sfide da pupari è stata nel corso degli anni anche l’evolverci con ed insieme ai bambini, per fare in modo che sentano questo genere di intrattenimento loro.

E come siamo stati capaci di fare tutto ciò?

Ci siamo riusciti cercando di ricreare un “ponte” (una sorta di punto d’incontro )tra loro e i pupi.

Veda, anni fa il bambino veniva come “iniziato” alla visione dell’Opera dei Pupi da un membro adulto della famiglia ( il padre, il nonno… ) che lo portava alle serate specifiche dedicate a lui, in cui non venivano riprodotte fiabe e racconti adatti alla loro età.

Era come una festa, ci si vestiva bene e il piccolo anche da adulto avrebbe serbato per sempre quel bel ricordo.

Tutt’oggi la compagnia propone di queste serate . Inoltre lavoriamo molto con le scuole e la nostra bottega è sempre aperta per i nostri piccoli o grandi visitatori.

Per concludere, c’è un qualche ricordo ( vostro d’infanzia, di qualche spettacolo o premiazione … ) che volete condividere con noi?

I ricordi sono tanti, ma sicuramente il più emozionante è stato il ricevere nel’ 78 il Praemium Erasmiamum dai Reali d’Olanda, che prima di noi è stato ricevuto anche da Chagall, Bergman e Charlie Chaplin.

Prima di salutarci….

Volete mandare un messaggio ai nostri lettori?

Perchè dovrebbero venire a vedere un vostro spettacolo?

Dovrebbero venire a vederlo perché l’Opera dei Pupi non appartiene solo alla famiglia Napoli, ma appartiene a tutti .

E’ la testimonianza tangibile di un codice morale ( oltre ad essere anche Patrimonio dell’Unesco ) di intere generazioni di siciliani…Di quei siciliani che partirono per raggiungere nuove terre con valigie di cartone legate con lo spago, ma traboccanti di valori e ricordi.

E tra tutti quei ricordi, noi ne siamo più che certi, c’era anche il loro… il ricordo di quei pupi che con le loro avventure facevano ridere o piangere adulti e piccini!

Federica Leonardi

L'articolo I fratelli Napoli: storia di pupi e di famiglia proviene da La Voce del Sud.

]]>
https://www.lavocedelsud.org/i-fratelli-napoli-storia-di-pupi-e-di-famiglia/feed/ 3 5216
Catania. UE: “Il salvataggio in mare è un dovere” https://www.lavocedelsud.org/catania-ue-il-salvataggio-in-mare-e-un-dovere/ https://www.lavocedelsud.org/catania-ue-il-salvataggio-in-mare-e-un-dovere/#comments Thu, 10 Nov 2022 16:00:20 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=4919 Catania e migranti. Cosa è successo ? L’“immigrazione” è stato uno dei temi forti della campagna elettorale passata. “Blocco navale”, “decreti sicurezza” e “lotta all’immigrazione clandestina” sono state solo alcune delle proposte avanzate dal centro destra. La posizione della maggioranza è dunque evidente, così come lo è da sempre quella del Ministro delle Infrastrutture Matto […]

L'articolo Catania. UE: “Il salvataggio in mare è un dovere” proviene da La Voce del Sud.

]]>
Catania e migranti. Cosa è successo ?

L’“immigrazione” è stato uno dei temi forti della campagna elettorale passata. “Blocco navale”, “decreti sicurezza” e “lotta all’immigrazione clandestina” sono state solo alcune delle proposte avanzate dal centro destra.

La posizione della maggioranza è dunque evidente, così come lo è da sempre quella del Ministro delle Infrastrutture Matto Salvini che si è espresso negli ultimi giorni circa la questione degli sbarchi dei migranti a Catania dicendo che “vanno assolutamente stroncati”. Ha dichiarato, infatti, che si tratta di viaggi organizzati da trafficanti che in cambio di questi trasferimenti ricevono circa 3mila dollari, che diventano armi e droga. Dunque, occorre assolutamente impedirli.

Situazione critica a Catania

Era già approdata al porto di Catania la Humanity 1 quando domenica pomeriggio è arrivata anche la Geo Barents, la nave dei “Medici senza frontiera”, con a bordo circa 568 persone.

Di queste sono state fatte sbarcare “subito” 350 persone, minori e malati, mentre sono rimaste a bordo tutti gli altri. Fino a martedì mattina.

Già domenica, dopo lo sbarco dei primi naufraghi, era arrivato l’ordine alle navi di lasciare il porto, altrimenti “50mila euro di sanzione per entrambe le navi”. Così aveva notificato il portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli, ma il comandante della Humanity 1– Joachim Ebeling ha fatto sapere che non poteva. “Dobbiamo trovare una soluzione qui” ha specificato e aggiunto che, così come spiegato dal suo stesso legale “Sarebbe contro le leggi andare via con i sopravvissuti“.

Dunque la partenza, così come richiesta, sarebbe una questione illegale – oltre che inumana.

Sono seguiti sin da subito momenti di forte tensione, quindi, che hanno spinto addirittura tre migranti a gettarsi in mare per arrivare a nuoto.

I legali della ONG tedesca hanno, come avevano preannunciato, presentato però ricorso al Tribunale civile di Catania chiedendo al giudice di ordinare lo sbarco immediato.

Sbarco, consentito solo martedì sera ai trentacinque naufraghi rimasti invece, a bordo della Humanity 1. che nel frattempo per protesta avevano portato avanti il loro sciopero della fame.

Sono tornato a vivere” ha urlato un ragazzo appena toccato il suolo.

Sbarchi non solo a Catania. Occorre collaborazione

Si ricorda che la Humanity 1 e la Geo Barents non sono le uniche navi Ong che hanno atteso, in queste ultime settimane, l’apertura delle “porte” italiane.

Altre due imbarcazioni si trovavano già in acque internazionali da più di venti giorni. La Rise Above con a bordo 90 persone e la Ocean Viking con 234 migranti.

La prima lunedì 7 novembre si è diretta verso Reggio Calabria, dove nella mattinata di martedì le è stato finalmente possibile far sbarcare i suoi passeggeri.

Disponibilità da Parigi, invece, è arrivata per la seconda. Dopo aver fatto sapere che la situazione risultasse sempre più ingestibile al largo, con i naufraghi che minacciavano di buttarsi in mare, martedì 8 la nave si è diretta verso il porto di Marsiglia dove è finalmente approdata.

Esprimiamo il nostro sentito apprezzamento per la decisione della Francia di condividere la responsabilità dell’emergenza migratoria, fino ad oggi rimasta sulle spalle dell’Italia e di pochi altri Stati del Mediterraneo, aprendo i porti alla nave Ocean Viking”. Si legge in una nota di palazzo Chigi. 

Le reazioni

Le agenzie Onu intervenute in questi giorni hanno ribadito l’importanza e la necessità degli “sbarchi in sicurezza“, che sottintende la corresponsabilità degli Stati. “Lo sbarco dovrebbe essere seguito da una significativa condivisione delle responsabilità tra tutti gli Stati interessati attraverso accordi regionali e di cooperazione, in modo che tutti gli Stati costieri possano assolvere alle proprie responsabilità di ricerca, soccorso e sbarco.”

Lo sbarco selettivo del Governo Meloni ha inevitabilmente alimentato le dissidie tra maggioranza e opposizione, nonostante la stessa Premier abbia affermato di stare semplicemente a difendere i confini, così come promesso e richiesto dagli italiani.

Il Primo Ministro dell’Ungheria, invece, ha ringraziato Giorgia Meloni per il suo operato “Dobbiamo un grande ringraziamento a Giorgia Meloni e al nuovo governo italiano per aver protetto i confini dell’Europa. “

La Commissione europea, al contempo, ha bacchettato l’italia e ricordato il dovere che ha nell’accettare i migranti per consentire loro di accedere alle procedure per l’asilo. Ha risposto a tono, perciò, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi respingendo accuse in materia di diritti umani: “Non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani“.

L’emergenza migratoria è tema UE

In conclusione, il “piano” del governo pare non sia andato “in porto” e noi possiamo consolarci sapendo quelle persone finalmente al riparo e in salvo, almeno momentaneamente.

Certo è che l’emergenza migratoria rimane una questione troppo importante e da affrontare con assoluta urgenza , insieme con l’UE… e questo la Premier lo sa bene.

Nonostante gli “attacchi” alla linea politica del Governo, la Meloni continua però a rivendicare il proprio operato, sottolineando la necessità di trovare una soluzione comune riguardo l’emergenza: “È un tema europeo e come tale deve essere affrontato!”.

Francia. Ultim’ora 10/11

Parigi accoglie la nave Ocean Viking, ma informa di non essere più disposta a dare asilo ai 3.500 rifugiati, che avrebbero dovuto essere ridistribuiti secondo il piano di ricollocamenti attualmente in vigore in Europa. 

Inoltre, chiede a tutti i paesi dell’UE – e in particolare alla Germania – di fare lo stesso.

La Francia informa sul fatto che adotterà “misure di rafforzamento dei controlli alle nostre frontiere interne con l’Italia”. Anticipando anche che Parigi “organizzerà nei prossimi giorni, con la Commissione Europea,e con la Germania, una riunione che definirà un quadro che permetta di trarre le conseguenze dell’atteggiamento italiano e di regolare meglio le azioni di soccorso in mare da parte delle navi delle ong nel Mediterraneo”.

Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi risponde: “La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti – quando l’Italia ne ha accolti 90 mila solo quest’ anno – è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone”.

Carmela Fusco

L'articolo Catania. UE: “Il salvataggio in mare è un dovere” proviene da La Voce del Sud.

]]>
https://www.lavocedelsud.org/catania-ue-il-salvataggio-in-mare-e-un-dovere/feed/ 1 4919
Peri peri pa’ Sicilia: itinerari di un’estate siciliana https://www.lavocedelsud.org/peri-peri-pa-sicilia-itinerari-di-unestate-siciliana-parte-prima/ https://www.lavocedelsud.org/peri-peri-pa-sicilia-itinerari-di-unestate-siciliana-parte-prima/#respond Tue, 05 Jul 2022 10:00:00 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=3642 Parte prima Da sempre meta delle vacanze di molti italiani ( ma forse soprattutto di moltissimi stranieri! ) la nostra Sicilia non smette mai di stupire qualsiasi tipo di visitatore, dal più mondano al più classico. Dalle visite alle città d’arte al trekking in “montagna”, dal tuffo al mare alla sagra di paese, la nostra […]

L'articolo Peri peri pa’ Sicilia: itinerari di un’estate siciliana proviene da La Voce del Sud.

]]>
Parte prima

Da sempre meta delle vacanze di molti italiani ( ma forse soprattutto di moltissimi stranieri! ) la nostra Sicilia non smette mai di stupire qualsiasi tipo di visitatore, dal più mondano al più classico.

Dalle visite alle città d’arte al trekking in “montagna”, dal tuffo al mare alla sagra di paese, la nostra bella isola offre divertimenti davvero per tutti i gusti…

Alla scoperta della Sicilia orientale

Partiamo quindi alla scoperta della Sicilia ORIENTALE e dei suoi luoghi assolutamente da non perdere!

Catania

Iniziamo da Catania, città barocca patrimonio dell’UNESCO, che detiene uno dei primati più particolari di tutta l’isola: i palazzi del suo centro storico sono tutti costruiti in scura pietra lavica, proveniente dal vicino monte Etna! Assolutamente immancabile una passeggiata nella sua pittoresca Piazza Duomo, dove troneggia U’ liotru ( elefante in pietra simbolo della città ) e poi una visitina alla vicina pescheria, dove potrete godere a pieno della vera essenza della città ed assaggiare delle buonissime fritturine di pesce appena preparate!

Catania, Piazza Duomo

Piccola chicca: se avete letto il romanzo “Storia di una Capinera” di Giuseppe Verga ed avete visionato il film di Zeffirelli d’obbligo è una visita in Via Crociferi, luogo delle riprese del film. Qui potrete ammirare la chiesa di San Benedetto luogo del matrimonio tra Nino e Giuditta, il collegio dei Gesuiti da dove Maria parte per raggiungere la famiglia allo scoppio dell’epidemia di colera ed infine il famoso arco, dove i due protagonisti alla fine del film si congedano.

Taormina

Altra città che non potrete assolutamente non visitare è la famosissima Taormina, meta di tanti vip, dalle cui terrazze potrete godere di una vista spettacolare sia sull’Etna che sul mare circostante e perché no assistere anche ad uno spettacolo nel vero fiore all’occhiello della città: il suo Teatro Greco-Romano!

Teatro antico di Taormina

La Sicilia del grande e piccolo schermo

Impossibile non citare tra le città da esplorare Savoca, luogo delle riprese del primo film della sagra de “Il Padrino” con altrettanto obbligatoria visita al Bar Vitelli, dove il tempo sembra essersi fermato alla scena in cui Michael Corleone dichiara il suo amore per Apollonia e dove potrete gustare un’ottima granita e Scicli , meravigliosa città barocca tanto cara ai fan del Commissario Montalbano, perché proprio lì è ubicato il suo commissariato.

Sempre seguendo le orme del caro Montalbano andiamo a farci un tuffo nella località balneare di Punta Secca, il cui faro e la cui casa sulla spiaggia grazie alla fortunatissima serie tv sono ormai famose in tutto il mondo!

Piccola chicca: volete provare l’ebrezza di sorseggiare il caffè proprio come il famosissimo commissario in quella bellissima terrazza vista mare? Ebbene non tutti sanno che la famosa villa è in realtà un elegante b&b, che vi permetterà di sentirvi anche voi un po’ Montalbano almeno per una notte!

Siracusa

Per gli amanti del mare e no spostiamoci adesso a Siracusa ( famosa in tutto il mondo per il suo Parco Archeologico ), dove è impossibile non innamorarsi di Ortigia, un’isola collegata alla terra ferma, che conserva tante tracce di un passato mitologico, come la leggendaria Fonte di Aretusa.

Fonte Aretusa, isola di Ortigia

Per gli amanti degli aperitivi sulla spiaggia invece tra fritturine di pesce croccante e bollicine di vino bianco la tappa obbligatoria invece è il borgo marinaro di Marzameni, dagli inconfondibili colori blu e bianco che al tramonto vi faranno innamorare.

Tra castelli e leggende

Ma la Sicilia è anche castelli, dal passato losco e dalle leggende terrificanti!

Per chi quindi almeno per un giorno vuol far finta di trovarsi alla corte del mitico re Artù, tra dame, cavalieri, giullari e non, impossibile è non prendere parte al famoso Festival Medievale di Motta S’ant’Anastasia, che si tiene proprio ai piedi di un castello nel mese di agosto e dove tra danze e spettacoli di falconeria, potrete pregustare anche pietanze che vi faranno fare un tuffo nel pieno medioevo!

L’Etna: emblema della Sicilia

Ed infine per concludere la vostra vacanza nella Sicilia orientale, manca forse la cosa più allettante: gustare un arancino o un cannolo alla ricotta ( non potete dire di essere stati in Sicilia senza aver provato queste due specialità della nostra terra! ) a quota 2000 metri e per l’esattezza al Parco dell’Etna, alle pendici del vulcano più grande d’Europa!

Qui vi sarà possibile non solo prendere parte a numerose escursioni che in modo sicuro vi faranno ammirare la bellezza e la maestosità del nostro vulcano, ma anche assaggiare il miele specialità delle aziende locali o acquistare dei manufatti in pietra lavica prodotti dagli artigiani del luogo.

Ed eccoci giunti al termine della nostra vacanza alla scoperta dei luoghi più caratteristici della Sicilia Orientale, anche se in verità i posti da citare sarebbero ancora tanti…

Tanti e pittoreschi come quest’isola che credetemi una volta visitata porterete sempre nel vostro cuore!

L'articolo Peri peri pa’ Sicilia: itinerari di un’estate siciliana proviene da La Voce del Sud.

]]>
https://www.lavocedelsud.org/peri-peri-pa-sicilia-itinerari-di-unestate-siciliana-parte-prima/feed/ 0 3642