41bis Archivi - La Voce del Sud https://www.lavocedelsud.org/tag/41bis/ “Se si sogna da soli, è un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia. ” Mon, 27 Feb 2023 21:14:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 199277288 Cospito torna al 41bis https://www.lavocedelsud.org/cospito-torna-al-41-bis/ https://www.lavocedelsud.org/cospito-torna-al-41-bis/#respond Tue, 28 Feb 2023 15:00:17 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=6532 La Corte Suprema di Cassazione si è espressa venerdì 24 febbraio e ha respinto il ricorso dell’avvocato Flavio Rossi Albertini che aveva richiesto per Alfredo Cospito la revoca del carcere duro. Scelta che conferma quanto aveva già detto Nordio. Il Ministro della Giustizia si dice soddisfatto del lavoro svolto, dichiarando: “Come più volte illustrato in […]

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La Corte Suprema di Cassazione si è espressa venerdì 24 febbraio e ha respinto il ricorso dell’avvocato Flavio Rossi Albertini che aveva richiesto per Alfredo Cospito la revoca del carcere duro.

Scelta che conferma quanto aveva già detto Nordio. Il Ministro della Giustizia si dice soddisfatto del lavoro svolto, dichiarando: “Come più volte illustrato in Parlamento, essa si attiene al procedimento giurisdizionale di competenza esclusiva della Magistratura nella sua piena autonomia e indipendenza.
Una decisione che però non vede d’accordo il legale di Cospito, ritendendola più “politica che giuridica”.

La sentenza ha scatenato nuove proteste che però non spaventano né il Ministro, né il deputato di FdI Andrea Delmastro delle Vedove il quale ha affermato.: “Le intimidazioni e le violenze non piegano lo Stato: Cospito rimane, correttamente, in regime di 41 bis. La Cassazione ha scritto la pagina definitiva”.

E così Cospito è tornato ieri nel carcere di Opera, dopo essere stato per alcuni giorni ricoverato nell’ospedale San Paolo di Milano a causa delle sue condizioni di salute. Secondo fonti del Ministero della Giustizia si assicura comunque la “massima attenzione alle sue condizioni”. I legali però informano di una situazione ancora molto critica. Il terrorista, infatti, – secondo quanto dichiarato – sarebbe da giorni che si sta alimentando solamente con acqua e zucchero. Inoltre, l’avvocato fa presente anche dell’assenza nel 41bis del macchinario che monitora il cuore, che sarebbe invece necessario.

Neppure l’anarchico si dà per vinto però, infatti sollecita insurrezioni. Dopo la sentenza ha appunto annunciato di non voler più prendere gli integratori e di essere convinto che la sua morte è vicina: “Morirò presto. Spero che qualcuno dopo di me continuerà a lottare.”

Piazza Cavour, Roma. 24 febbraio 2023.


E gli anarchici sono pronti a combattere, “attaccare il potere” è la loro minaccia.
Quale sarà il loro obiettivo è difficile scoprirlo, quello che sicuramente vorranno ottenere con le loro azioni sarà di vendicare “la morte di Cospito”. Perché – appunto – secondo molti e come testimoniano gli striscioni presenti in piazza Cavour a Roma “Lo Stato tortura” “Il carcere uccide”. E il commento dell’avvocato Caterina Calia del pool difensivo riguardo la sentenza della Cassazione è il medesimo: “E’ una condanna a morte”.
Ma la responsabilità di qualsiasi ipotetica azione terroristica futura sarebbe, secondo quanto affermano gli anarchici, da imputare solo e esclusivamente allo Stato e alla sentenza: “Assassini, sarete responsabili di tutto quello che succederà“.

Sono minacce che – sebbene il deputato di FdI possa ritenere “inutili” in quanto non influenti su una decisione già presa e che, come sopra riportato, costituisce una pagina definitiva – non vengono sottovalutate. Si richiede perciò attenzione massima e vigilanza.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferisce infatti che l’attenzione delle forze di polizia e dell’intelligence è già ai massimi livelli e non bisogna fare allarmismo, e che lo Stato non si farà in alcun modo intimidire.

Carmela Fusco

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Cospito: apertura alla revoca del 41bis? https://www.lavocedelsud.org/cospito-apertura-alla-revoca-del-41bis/ https://www.lavocedelsud.org/cospito-apertura-alla-revoca-del-41bis/#comments Mon, 13 Feb 2023 10:44:31 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=6312 Solo una settimana fa vi abbiamo parlato di Alfredo Cospito, l’anarchico che si trova in regime di carcere duro dal 4 maggio 2022, e del suo preoccupante stato di salute a seguito dello sciopero della fame che va avanti oramai da 116 giorni. Di recente infatti ci sono state delle importanti e forse imprevedibili evoluzioni […]

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Solo una settimana fa vi abbiamo parlato di Alfredo Cospito, l’anarchico che si trova in regime di carcere duro dal 4 maggio 2022, e del suo preoccupante stato di salute a seguito dello sciopero della fame che va avanti oramai da 116 giorni.

Di recente infatti ci sono state delle importanti e forse imprevedibili evoluzioni del caso. Cospito infatti è stato prima trasferito dal carcere di Opera al reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano (una vera e propria cella, destinata ai detenuti sottoposti al carcere duro), poiché non sta assumendo né alimenti e neppure gli integratori, rendendo così necessario l’intervento sanitario.

Il medico scelto della difesa di Cospito, Andrea Crosignani, dopo averlo visitato in carcere aveva appunto riferito di aver trovato il detenuto lucido e in condizioni accettabili, ma anche che si tratta di “una situazione complessivamente seria, che anche se i parametri vitali tengono ma quando si arriva a questa situazione ci vuole veramente, veramente poco, perché la situazione precipiti. Perché in questi casi la situazione precipita senza che ci siano dei segni particolari di allarme. Ho parlato con la cardiologa che mi ha segnalato un possibile rischio di aritmie fatali”

Anarchici in marcia

Sabato 11 febbraio circa quattrocento persone hanno partecipato a una manifestazione di protesta a Milano contro la posizione del Governo di fronte al Caso Cospito e alla scelta di non revocare il regime del 41bis. Ricordiamo infatti le dichiarazioni della Premier Meloni che si era detta non disponibile a trattare con i “mafiosi”.

La protesta ha generato numerosi scontri e colluttazioni con la polizia in assetto antisommossa. Il bilancio ha registrato sei agenti feriti in modo non grave e danneggiamenti ad alcuni esercizi commerciali, tra cui una filiale di una banca. Sono stati poi presi di mira beni pubblici come cestini della spazzatura, motorini, biciclette, piante e tavolini dei locali.

Inoltre, sono stati denunciate e portate in questura – subito dopo gli scontri – undici persone per vari reati riguardanti, appunto, l’ordine pubblico.

La risposta della politica non si è fatta attendere e il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che nel prossimo consiglio dei Ministri chiederà di “intervenire duramente contro questi delinquenti, chiudendo covi e bloccando siti”.

Ma qual è l’evoluzione del caso Cospito?

È notizia di ieri che la Procura generale della Cassazione nella requisitoria depositata martedì 7 febbraio, dal sostituto procuratore generale della Cassazione Piero Gaeta, abbia chiesto di annullare il 41bis per Alfredo Cospito. Il 24 febbraio si pronuncerà anche la Cassazione.

La difesa infatti avrebbe chiesto l’annullamento del regime a cui è sottoposto, ma il Ministro della Giustizia, Guardasigilli Carlo Nordio, già giovedì ha fatto sapere la sua decisione, condivisa con le autorità giudiziarie competenti sul caso, ovvero la negazione per l’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Flavio Rossi Albertini, difensore del detenuto.
Le motivazioni risiedono sempre nel timore che Cospito possa altrimenti comunicare con l’esterno e secondo altri anche perché è importante non mostrarsi disponibili a patteggiare con criminali.

Tale decisione è infatti condivisa dal centrodestra e in particolare da Salvini che dichiara di apprezzare la decisione di Nordio augurando al contempo all’anarchico “di vivere bene e a lungo, riconoscere gli errori fatti e disconoscere la lotta armata come strumento di lotta politica”.

Ma i legali del terrorista non si fermano e fanno sapere che presenteranno ricorso.
Come anticipato ci toccherà però aspettare fino al 24 febbraio per ulteriori novità, in attesa della Cassazione che si pronuncerà definitivamente sul caso.

Carmela Fusco

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Cospito. Chi è l’anarchico al 41bis? https://www.lavocedelsud.org/caso-cospito-l-anarchico-al-41-bis/ https://www.lavocedelsud.org/caso-cospito-l-anarchico-al-41-bis/#respond Mon, 06 Feb 2023 15:00:19 +0000 https://www.lavocedelsud.org/?p=6086 Da qualche settimana il nome di Alfredo Cospito è saltato agli onori della cronaca a causa dello sciopero della fame, che sta mettendo a rischio la sua salute. Ma chi è? «Sono anarchico autorganizzatore perché contro a ogni forma di autorità e costrizione organizzativa. Sono nichilista perché vivo la mia anarchia oggi e non nell’attesa di una […]

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Da qualche settimana il nome di Alfredo Cospito è saltato agli onori della cronaca a causa dello sciopero della fame, che sta mettendo a rischio la sua salute. Ma chi è?

«Sono anarchico autorganizzatore perché contro a ogni forma di autorità e costrizione organizzativa. Sono nichilista perché vivo la mia anarchia oggi e non nell’attesa di una rivoluzione che, se pure verrà, creerà solo una nuova autorità. Non aspiro ad alcuna futura “paradisiaca”» così dice di sè il terrorista.

Cospito, classe 1967, è ritenuto uno dei leader anarchici già dal 1996 secondo gli inquirenti.  Fino al 2008 insieme alla compagna Anna Beniamino, detenuta anch’essa, si occupava della redazione di un giornale anarchico, clandestino e rivoluzionario (KN03, la sigla che indica la formula chimica del nitrato di potassio, utilizzato per creare fumogeni) per cui è stato accusato di istigazione a delinquere.

Inoltre, è ritenuto responsabile per l’attentato alla Scuola Allievi Carabinieri di Fossano (CN), nel 2006, dove solo per una fortunata coincidenza non ci furono vittime. Per questo episodio fu condannato a 20 anni di reclusione con l’accusa di strage.

Nel 2012 insieme a un suo complice, Nicola Gai, gambizzò Roberto Adinolfi, dirigente dell’azienda energetica italiana Ansaldo Nucleare e rivendicò poi l’azione con una lettera inviata al Corriere della Sera. I due furono arrestati subito.

La Cassazione successivamente ha stabilito in merito ai fatti avvenuti nel 2006 che si trattasse nello specifico di strage contro la sicurezza dello Stato e per questo fu condannato all’ergastolo ostativo, cioè senza la possibilità di avere alcun beneficio durante la detenzione. Dunque nel maggio dello scorso anno Cospito viene trasferito al 41bis di Sassari.

Detenzione al 41bis

Si tratta del primo anarchico a essere posto al sopraccitato regime.

Secondo i magistrati tale misura si è resa necessaria per impedire a Cospito di comunicare con l’esterno, poiché nonostante la detenzione riusciva a inviare messaggi ai suoi compagni anarchici, invitandoli esplicitamente a continuare la propria battaglia anche con mezzi “più efficaci”.

Cospito inizia lo sciopero della fame

Lo scorso ottobre Cospito dà inizio alla sua protesta contro il regime a cui è sottoposto con il suddetto sciopero della fame. Secondo i medici le condizioni fisiche del detenuto sono, a mano a mano, diventate sempre più critiche tanto da attirare l’attenzione dei media e a chiedere per lui assistenza.

Per questo è stato prima trasferito nel carcere milanese di Opera per le sue oramai gravi condizioni di salute. Addirittura, i medici del carcere fanno sapere che nel caso in cui la sua salute peggiorasse ulteriormente il detenuto andrebbe ricoverato d’urgenza nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo (MI).

Ma a cosa mira davvero?

Come riportato anche da Il Fatto Quotidiano, lo sciopero della fame nasce per un piano ben specifico, ovvero – così come affermato dallo stesso Cospito in infermeria – l’intenzione sarebbe non solo quella di uscire dal carcere duro, bensì che il 41bis sia definitivamente abolito. Questo varrebbe anche per tutti gli altri detenuti, compresi i mafiosi, i principali destinatari di tale misura sin dall’inizio della sua creazione.

Ai medici, inoltre, ha dichiarato di essersi preparato allo sciopero ingrassando prima e utilizzando integratori affinché possa resistere il più a lungo possibile.

La risposta della politica

La politica si divide. La premier Meloni e il Ministro della Giustizia Nordio hanno più volte ribadito che lo Stato non tratta con i mafiosi e i terroristi, vedendo nella protesta di Cospito un attacco non solo al 41bis ma alle Istituzioni. Secondo quanto riferito dal deputato Fdi Giovanni Donzelli, invece, le opposizioni sarebbero schierate dalla parte del detenuto. Infatti, Donzelli riferisce che quattro deputati della sinistra abbiano incontrato Cospito, il quale avrebbe avuto colloqui con Boss della Mafia provate da intercettazioni.

A tal proposito secondo il magistrato Sebastiano Ardita il caso Cospito rischia infatti di fare da ” cavallo di troia per far passare l’abbattimento del 41bis”, quindi un azione a favore anche dei mafiosi.

Gli italiani sul caso Cospito

Manifestazione di solidarietà degli anarchici per il processo ad Alfredo Cospito.
Fonte ANSA.

Il caso ha attirato l’attenzione però non solo della politica, ma anche di tutti gli italiani. Secondo un sondaggio svolto da Marco Travaglio, infatti, solo il 16,1% degli italiani sarebbe concorde nel togliere il 41bis a Cospito, mentre appena il 3,7% vorrebbe abolirlo del tutto.
Eppure negli ultimi giorni si sono registrate manifestazioni nelle principali città italiane a sostengo dell’anarchico, dove si sono registrati atti vandalici e scontri con la polizia come a Roma.

Inoltre, è notizia della scorsa settimana la telefonata anonima arrivata alla redazione del Resto del Carlino, dove una “voce” annunciava un attentato a Bologna.

La situazione risulta dunque molto complessa e preoccupante. Dopo un analisi sommaria del personaggio e di ciò che le sue azioni comportano o comunque potrebbero comportare ci sorge però un dubbio: ma se l’altra “profezia” di Baiardo si stesse avverando?

Carmela Fusco

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